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A Roma Le notti bianche, a Milano Nijinsky e Il funerale di mia madre, a Castrovillari Naufrago senza nome
A Roma Le notti bianche, a Milano Nijinsky e Il funerale di mia madre, a Castrovillari Naufrago senza nome
Partiamo da Roma dove al Teatro Torlonia è in scena fino al 7 giugno, Le notti bianche di Fédor Dostoeveskijcon Paolo Cresta, Francesca Piccolo, Andrea Codognato, adattamento e regia di Lucia Rocco.Passiamo a Milano dove al Teatro Fontana è in scena martedì 26 maggio, Io sono Nijinsky uno spettacolo liberamente tratto dai diari della stella dei Balletti Russi di e con Daniele Bernardi.Sempre a Milano è in corso il Fringemi Festival fino al 6 giugno. Abbiamo scelto per voi lo spettacolo Il funerale di Mia madre al Mohole di Lambrate per la regia di Mauro Parrinello e Francesca Montanino in scena dal 2 al 6 giugno.Terminiamo a Castrovillari, in provincia di Cosenza, dove dal 26 maggio al 31 si svolge La primavera dei teatri, abbiamo scelto per voi lo spettacolo KR70M16 - Naufrago senza nome di Saverio La Ruina in scena venerdì 29 maggio al Teatro S. Girolamo.Concludiamo con una segnalazione, domani sera al Ghione di Roma si svolge la terza edizione del Premio Gennaro Cannavacciuolo, un appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione di giovani interpreti della scena italiana.
Un Master nel Nord Europa
Un Master nel Nord Europa
Trecentoottantesima puntata della trasmissione “Generazioni Mobili” di Radio 24, il primo “passaporto radiofonico valido per l’espatrio”.ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione “Express”IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music… e tante altre, in versione “Extralarge”In questa puntata:- Simone Tarantino, managing director del Transatlantic Innovation Hub a New York, ci spiega come portare la propria idea imprenditoriale negli USA, con consigli pratici in tempi incerti. Il tutto all’interno della rubrica Toolbox;- Giovanni Brandolini, studente 23enne di un Master in Ingegneria in Danimarca, ci spiega come avviare una formazione ad alto livello nel nord Europa – ospite in onda Pietro D’Agaro, dell’associazione United Italian Societies;- Eures Italia ci aggiorna sulle prossime opportunità e selezioni per lavorare in Europa;- nella rubrica “Expats Social Club” facciamo il punto sugli ultimi studi relativi a giovani e mobilità internazionale. Lo spunto ce lo offre il Rapporto Giovani fresco di stampa. Ne parliamo con il demografo e docente universitario Alessandro Rosina, uno degli autori del rapporto.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Accordo con il Governo, l’autotrasporto sospende il fermo
Accordo con il Governo, l’autotrasporto sospende il fermo
È stato sospeso il fermo nazionale dell’autotrasporto, previsto dal 25 al 29 maggio. La decisione è stata maturata dalle associazioni di categoria del settore dopo l’incontro che si è svolto a Palazzo Chigi con i rappresentanti del Governo.In questa puntata di Container, Massimo De Donato ne parla con Sergio Lomonte, segretario generale di Unatras.Nel corso dell’incontro è stata raggiunta un’intesa su questioni economiche importanti per la categoria alle prese con una grave crisi legata al caro carburante.Fra le misure, un credito d’imposta di circa 300 milioni di euro, la compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare il pagamento delle imposte. È stato, inoltre, concordato l’avvio di un tavolo permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per proseguire l’analisi di altre questioni di carattere tecnico-normativo che interessano il comparto e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica quale organismo deputato alla definizione delle politiche di settore.
Il respiro che ci cambia: benessere, equilibrio e consapevolezza
Il respiro che ci cambia: benessere, equilibrio e consapevolezza
Dal Festival dell'Economia, nella cornice di Piazza Fiera a Trento, una puntata speciale dedicata a qualcosa che ci accompagna ogni istante e che troppo spesso diamo per scontato: il respiro. Insieme a Mike Maric — Campione Mondiale di Apnea 2004, medico, ricercatore, professore all’Università di Pavia e coach del respiro — esploriamo il legame profondo tra respirazione, salute, gestione dello stress, energia e consapevolezza.Un viaggio tra scienza, esperienza e pratica quotidiana per capire come il modo in cui respiriamo influenzi il nostro corpo, le emozioni e la qualità della vita. Perché imparare a respirare bene può diventare uno strumento concreto di equilibrio e benessere, accessibile a tutti.
Puntata speciale dal Festival dell'economia di Trento
Puntata speciale dal Festival dell'economia di Trento
Puntata speciale dal Festival dell'economia di Trento
Più di un semplice Museo - In diretta dal Festival dell'Economia di Trento
Più di un semplice Museo - In diretta dal Festival dell'Economia di Trento
Prima delle due puntate in diretta dal Festival dell’Economia di Trento, parliamo di un’eccellenza del territorio che da anni porta avanti un’idea di museo alternativa e al passo con i tempi: il MUSE, Museo delle Scienze di Trento. Un luogo che unisce ricerca attiva sul campo, divulgazione e spazi multiculturali, coinvolgendo la cittadinanza in un dialogo continuo tra scienza, società e innovazione.Gli ospiti di oggi:Elisabetta Filosi - zoologa e mediatrice scientifica MUSE, coordinatrice del programma di iniziative "MUSE Biodiversitá"Chiara Fedrigotti - naturalista e ricercatrice MUSE, referente dei progetti di Citizen Science del museoRita Carisano - Direttore Generale dell'Università Luiss Guido Carli
Pry-Frontovy, agricoltori in prima linea - di Gigi Donelli
Pry-Frontovy, agricoltori in prima linea - di Gigi Donelli
Nella regione ucraina di Mykolaiv, gli agricoltori sono tornati a seminare a ridosso della linea del fronte. Sono i “pry-frontovy”, letteralmente quelli che lavorano lungo la prima linea. Migliaia di persone, uomini e donne, al lavoro dove circa un terzo del territorio è minato e i campi restano nel mirino degli attacchi dei droni, dell’artiglieria e dei missili lanciati dalle posizioni delle truppe di occupazione russe, appostate appena oltre il fiume Dnipro. I villaggi che nel ’22 erano stati quasi del tutto svuotati dall’invasione, sono comunque tornati a popolarsi. Anche se molti non sono tornati e non torneranno più. Chi ha scelto di farlo si è rimesso al lavoro nei campi che sembrano infiniti. Sono ripartiti, nonostante le enormi difficoltà, nonostante la lontana guerra nel Golfo faccia volare i prezzi di carburanti e fertilizzanti, nonostante il trauma e i danni materiali lasciati da 9 mesi di occupazione russa, nonostante l’allerta permanente. Questo reportage racconta un mondo di persone ostinate. Il mondo dei trattori ucraini che con il loro lavoro continuano a garantire la produzione di grano e semi oleosi.
Rassegna Stampa weekend del 23 maggio 2026
Rassegna Stampa weekend del 23 maggio 2026
Rassegna Stampa weekend del 23 maggio 2026
Cina-Italia andata e ritorno. Il viaggio globale dei farmaci non è solo Hormuz
Cina-Italia andata e ritorno. Il viaggio globale dei farmaci non è solo Hormuz
Il consumo di farmaci cresce, e cresce sempre più con l'invecchiare della popolazione: in Italia se ne consumano in media due ciascuno al giorno. Sette italiani su dieci hanno almeno una prescrizione l'anno: le donne più degli uomini, le regioni del sud più di quelle del nord. Ma quali farmaci? In Europa, e in Italia, in media arrivano meno farmaci innovativi. Un po' perché le regole sono più restrittive, un po' perché spendiamo meno in ricerca e la politica americana non aiuta. Dall'altra parte, dipendiamo da India e Cina per i principi attivi, anche al di là dei blocchi o meno del canale di Hormuz. Eppure, per i farmaci e ancor più per tutto quello che è prevenzione e integratori, il mondo è già cambiato: se fu una rivoluzione il farmaco da banco al supermercato, ora la rivoluzione è un farmaco comprato sempre più con un click. Noi Facciamo i conti...
Roberto Saviano e Maurizio de Giovanni
Roberto Saviano e Maurizio de Giovanni
I 20 anni di Gomorra con Roberto Saviano e "Il tempo dell'orologiaio" di Maurizio de Giovanni *Maggio 2006: arriva in libreria un libro che parla di criminalità organizzata a Napoli e dintorni. Quel libro si intitola "Gomorra" e l'ha scritto un giovane giornalista, Roberto Saviano, allora praticamente sconosciuto. Quel romanzo viene pubblicato da Mondadori in qualche migliaio di copie: vent'anni dopo "Gomorra" viene ripubblicato da Einaudi e nel frattempo ha venduto oltre due milioni e mezzo di copie in Italia, oltre dieci milioni nel mondo ed è stato tradotto in una cinqunatina di Paesi. Un successo internazionale che ha segnato un cambio di vita profondissimo per il suo autore: qualche mese dopo la pubblicazione di "Gomorra" arrivano segnalazioni di minacce e Roberto Saviano viene messo sotto scorta. In occasione dei vent'anni di Gomorra lo abbiamo incontrato al Salone del libro di Torino per ricostruire quanto accaduto. Nella seconda parte parliamo di "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli), romanzo di Maurizio de Giovanni,  sequel di "L'orologiaio di Brest". Due romanzi che creano un focus su terrorismo, servizi segreti, poteri forti. Non è facile parlare di questo romanzo senza fare qualche piccolo spoiler su quello precedente: il consiglio è quello di leggere  prima "L'orologiaio di Brest" e poi "Il tempo dell'orologiaio". Da una parte c'è una giornalista, Vera, che da anni cerca di far luce sulla morte del padre, un poliziotto ucciso in un attentato dinamitardo nei confronti di un magistrato. Tutta la sua vita è dunque segnata dall'ossessione della ricerca della verità. Arriva a identificare la persona che aveva costruito l'ordigno:  Carlo, nome di battaglia Sergio, che all'epoca faceva parte della lotta armata. Il figlio di Carlo, Andrea, è assolutamente all'oscuro di questa vicenda e pensa che il padre sia morto: è Vera a fargli scoprire che suo padre è vivo e che è stato un assassino. In questo secondo romanzo Andrea e il padre ritrovato dovranno agire insieme, invece, per scoprire dove sia Vera, misteriosamente scomparsa. L'occasione per entrambi per raccontare qualcosa di sé e, forse, per cercare di comprendersi.