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Radio Venezia – La radio che balla
Radio Venezia accompagna ogni giorno dal 1974 la comunicazione di migliaia di attività commerciali con una accurata selezione musicale che parte dai grandi successi
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Rita Pavone: ultimo album, la carriera e il Festival di Sanremo
Rita Pavone: ultimo album, la carriera e il Festival di Sanremo
Il super ospite dell’ultima puntata di Jump è  Rita Pavone. Il programma radiofonico condotto da Oscar Cacace si ferma per il mese di agosto per riprendere gli abituali appuntamenti a settembre.Rita Pavone ospite a JumpRita Pavone, cantautrice, attrice e showgirl è nata il 23 agosto 1945. Dotata di una voce particolarmente acuta di soprano, nonché di un timbro caratteristico e personalissimo, ha pubblicato i suoi dischi in tutto il mondo, incidendo in sette lingue diverse, ed è una delle otto cantanti pop italiane a essere entrate in classifica nel Regno Unito. Rita Pavone possiede una personalità artistica multiforme che si esprime non solo nella musica ma anche nel teatro e nel cinema. Queste attività sono tuttavia collaterali, rivela infatti: ” la musica è l’arrosto, tutto il resto è un contorno”.Attività marginali ma ugualmente importanti perchè “la musica è un’emozione, ma è un’emozione che va sentita: tutte queste attività aiutano a provare e nutrire queste emozioni”.   Nei primi mesi del 2020 è stato pubblicato il suo ultimo album dal titolo originale e molto significativo “RaRità” in cui sono contenuti molti inediti e il brano con cui si è esibita al Festival di Sanremo quest’anno.RaRitàRita Pavone è tornata dopo 48 anni sul palco dell’Ariston portando un brano scritto dal figlio, “Niente (Resilienza 74)”. La canzone e l’esibizione sono un concentrato di grinta ed energia forse proprio per via dello stretto legame tra la cantante e il pezzo in cui lei afferma di identificarsi.  Nell’intervista condivide che il brano la rappresenta perchè parla di diversi temi che le stanno a cuore, tra cui quella che considera la vera musica, ovvero brani di autentica melodia che distingue dalle canzoni che sono invece solo “rumore”.L’esibizione al festival le ha dato grande soddisfazione al di là delle classifiche. L’album RaRità è un percorso che raccoglie brani inediti accumulati nel corso della sua vita presso etichette straniere. La cantante ha infatti, lavorato con ben sette case discografiche non italiane preparando dei pezzi che non sono conosciuti sul territorio nazionale. Con questo album vi è l’intento di far conoscere quest’altro lato di Rita Pavone.
Silvia Nair: il nuovo singolo “Ho visto un sogno”. L’intervista
Silvia Nair: il nuovo singolo “Ho visto un sogno”. L’intervista
Silvia Nair è una cantante (quattro ottave di estensione), performer, musicista (pianoforte), autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per Cinema e Documentari molto apprezzata anche all’estero.  Nel corso della sua carriera ha pubblicato due album. Il primo “Sunrise” uscito nel 2005 in Giappone e successivamente in Italia, GAS, Benelux e altri paesi asiatici (Korea, Taiwan, Hong Kong) dove ha scalato le classifiche di vendita. In Italia ad essere apprezzato è stato in particolar modo il singolo “Shine on now” che è diventato in poco tempo una hit e per tre anni ha accompagnato le immagini di un noto spot televisiv. Il secondo album “Ithaca” è uscito nel 2011 in Italia e Benelux, seguito da un suggestivo tour.  Nello stesso anni si aggiudica il Premio Lunezia e il Premio Montecarlo come “Rivelazione Artistica Internazionale”.Silvia NairConosciuta soprattutto  per le numerose performance artistiche in Italia ed Europa con le maggiori orchestre sinfoniche dirette da maestri quali Salvatore Accardo, Karl Martin, Hubert Stuppner, Marco Boni ed altri.Vanta importanti collaborazioni con artisti del calibro di Franco Battiato (opening act tour 2004), Lucio Dalla (duetto Valle dei Templi di Agrigento), Ron (Musicultura Festival Macerata), Claudio Baglioni (O’Scià Lampedusa), Andrea Bocelli (Montecitorio, evento benefico). Ma si è esibita anche per il Presidente Lula in Brasile, per la famiglia reale in Giordania e più volte in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.  Per il cinema ha scritto e interpretato numerose colonne sonore e recentemente ha pubblicato il brano “Freedom”, title track della colonna sonora de “El numero Nueve – Gabriel Batistuta” docufilm che celebra la vita e la carriera del campione argentino Gabriel Batistuta presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, e composto le musiche del docufilm “Il Triangolo delle morte – I mostri di Firenze” (regia di Andrea Vogt) che verrà presentato prossimamente su “Atlantide” in onda su La7.Terzo album di ineditiIn autunno pubblicherà il suo terzo album di inediti, che vanta la prestigiosa produzione olandese di Franck Van Der Heijden e Michael La Grouw. Il nuovo album di inediti è stato anticipato dall’uscita del singolo “Ho visto un sogno”: un viaggio di riflessione sull’importanza del sogno in quanto ideale da perseguire «un sogno ha il potere di cambiare l’uomo, di superare limiti impossibili». Il singolo si caratterizza per un sound energetico arricchito da un arrangiamento rock sinfonico in cui spicca la potente vocalità dell’artista.Il brano è stato accompagnato dal un video in cui protagonista è la stessa Silvia Nair che in un sogno / incubo vaga sola nel deserto in un tempo e in uno spazio indefinito, mentre da un televisore scorrono delle immagini di eventi del XX secolo, come la partenza dell’Apollo 11 da Cape Canaveral per la prima missione sulla Luna, il discorso di Martin Luther King per la giustizia contro il pregiudizio etnico e le rivolte nelle città messe a ferro e fuoco, gli eventi cinesi di Piazza Tienanmen, la rivolta per l’indipendenza del Tibet dalla Cina. Avvenimenti che dimostrano come un sogno sia in grado di infondere uno straordinario potere che permettere di superare gli ostacoli e migliorare la vita di chi lo possiede.
Herman Medrano presenta l’album “Mama quanto grezi”
Herman Medrano presenta l’album “Mama quanto grezi”
Herman Medrano, pseudonimo di Ermanno Menegazzo è uno dei rapper che a partire dagli anni ’90 hanno portato la lingua veneta nei loro lavori. Questa scelta per il rapper veneto, come da lui sostenuto, rappresenta:” la riscoperta di emozioni e scenari che solo il posto dove vivi sa produrre, ma che poco si differenziano dalla realtà di chiunque viva le storie di un piccolo centro come il mio e non della città»Herman MedranoQuarantena decisamente produttiva per Herman Medrano, che racconta con la voce carica di energia ed entusiasmo di aver avuto più tempo per completare con maggior attenzione, cura e contenuti l’album a cui stava lavorando già dal’inverno.Lavorare ad un disco seguendo le dinamiche, ormai familiari a tutti, dello smartworking è stata un’esperienza dai molti lati positivi, ma con molti limiti, racconta il rapper. Le difficoltà si sono riscontrate non tanto dal punto di vista tecnico, considerato che molti cantanti e musicisti sono in grado di registrare da casa, ma per l’aspetto comunicativo e di coordinazione. Le videochimate infatti, non sostituiscono una conversazione “dal vivo” e non sono il mezzo migliore per gestire l’organizzazione di un disco. In altre parole è mancata una buona chiacchierata con il “socio” e co-autore dell’album, Kalibro.L’albumIl frutto del lavoro durante la quarantena è l’album “Mama quanto grezi” in lingua veneta, variante padovana.Si tratta di un titolo che vuole dire molto, in modo diretto e con la semplicità propria del dialetto. Herman Medrano racconta che insieme a Kalibro ha deciso di lasciarsi alle spalle il “politically correct”, i filtri del linguaggio, le espressioni cortesi magari, ma finte. “Mama quanto grezi” è l’espressione che si usa tra stupore e critica nei confronti di qualcuno che parla in modo “grezzo”. Il concetto è spiegato dal rapper stesso: parlare in modo grezzo significa esprimersi non in modo volgare o offensivo, ma senza filtri e quindi senza condizionamenti e maschere che creano barriere nella comunicazione tra le persone.I concertiIn questi giorni si terranno i primi concerti dopo l’emergenza Covid-19 di Herman Medrazzo. Il 24 luglio a Marghera, il 25 luglio a Piazzola sul Brenta e l’1 agosto a Mestrino.
Tullio De Piscopo racconta 50 anni di musica
Tullio De Piscopo racconta 50 anni di musica
Tullio De Piscopo racconta dei suoi 50 anni di carriera a pubblico di Jump nell’intervista radiofonica di Oscar Cacace.Tullio De PiscopoNapoletano, De Piscopo cresce in una famiglia che ha la musica nel sangue: il padre Giuseppe, era a sua volta un batterista e percussionista che suonava nell’orchestra del regio Teatro San Carlo di Napoli e nell’orchestra del Maestro Giuseppe Anepeta. Figlio di uno dei più famosi arrangiatori e direttori d’orchestra della canzone napoletana De Piscopo si avvicina alla batteria fin da giovanissimo e inizia a suonare in molti locali a Napoli, Torino e Milano. Un momento importante della sua carriera è rappresentato dall’inizio della collaborazione con Pino Daniele, della cui band diventa batterista, e con altri artisti di fama internazionale come Adriano Celentano, Lucio Dalla, Franco Battiato e Fabrizio De Andrè. Tuttavia, la sua carriera musicale non si limita solo alle percussioni: esordisce come cantante negli anni ’80 ottenendo notevole successo con pezzi dalle sonorità jazz-pop, talvolta con venature africane.La quarantenaTullio de Piscopo racconta che come molti musicisti e cantautori è stato salvato dall’arte della musica che è libera espressione dei sentimenti, senza legami e senza vincoli. Tuttavia la tecnologia ha dato un aiuto non da poco, infatti, ha continuato la sua attività di musicista e insegnante grazie alle lezioni online.La carrieraDe Piscopo condivide con molto calore le emozioni che ha provato durante la collaborazione con i The Kolors che hanno partecipato al Festival di Sanremo nel 2018. L’esperienza più che positiva ha avuto un valore particolare per il musicista che si è trovato a suonare e fare musica con un gruppo molto vicino alla sua scuola di Napoli.Per quanto riguarda futuri concerti, il batterista e cantautore non nasconde la speranza di riuscire ad esibirsi a Jesolo, quando la situazione lo permetterà.Il progetto di un filmAll’orizzonte vi è anche il progetto di un film sulla carriera. Si tratterebbe di un lavoro che vorrebbe raccontare la storia, la vita e le tappe musicali di De Piscopo: nulla di concreto ancora, ma si spera che nel futuro questo progetto venga portato a termine.
Irene Ghiotto presenta l’album “Superfluo”
Irene Ghiotto presenta l’album “Superfluo”
Cantautrice originaria di Vicenza, Irene Ghiotto si è esibita a Sanremo ne 2013 nella categoria  “Nuove Proposte”. “Superfluo” è il suo ultimo album, uscito nel 2019.  Tra gli artisti con cui le piacerebbe duettare cita Samuele BersaniL’album L’album nasce dal desiderio di rinnovare e innovare il proprio stile, contaminandolo con influenze  e nuove sperimentazioni. Si tratta del frutto della forte collaborazione con il compositore e arrangiatore Carlo Carcano. Silvia Ghiotto e Carcano, che al tempo era vocal coach di Morgan,  iniziano a collaborare dopo il provino della cantante a XFactor nel 2010.
Marina Rei presenta il nuovo album”Per essere felici”
Marina Rei presenta il nuovo album”Per essere felici”
Marina Restuccia, meglio conosciuta come Marina Rei nasce e cresce respirando musica in un ambiente che mette la cantante fin da giovanissima su quello che sarà il suo percorso di vita.  Il padre, Vincenzo Restuccia è stato batterista dell’orchestra di Ennio Morricone mentre la madre Anna Giordano, faceva parte dell’orchestra sinfonica di Roma come violinista.Marina ReiCresce e evolve sul piano artistico in prossimità della figura di Ennio Morricone  che aveva un’opinione molto positiva della voce della cantante. In una dichiarazione il maestro ha affermato:”Ha raggiunto il pop al massimo della sua evoluzione vocale, ma siccome la cantante è in piena evoluzione chissaà dove arriverà ancora”. Il nuovo albumA fine giugno è uscito il suo ultimo album “Per essere felici” dopo mesi di ritardo dovuto all’emergenza Covid-19 che –  dice la cantante –  ha rappresentato una pausa dalla musica.  A differenza di altri artisti che hanno speso il loro tempo dedicandosi ai  brani Martina Rei racconta che si è dedicata alla scrittura e al silenzio.  Non vi è nessuna certezza riguardo all’organizzazione di un futuro tour ad eccezione di un  unica data, l’1 agosto, per cui è fissato un concerto in provincia di Rovigo.Nessun programma di tornare a Sanremo, a cui aveva partecipato agli inizi della sua carriera.  Non ne esclude la possibilità in futuro, ma, precisa, solo portando al Festival una canzone che ne valga la pena.Il nuovo album “Per essere felici” parla di emozioni e ovviamente di felicità. Eppure non offre consigli e nemmeno indizi per raggiungerla perchè, rivela Marina, ognuno deve trovare la propria strada.
Silvia Lo debutta nel pop con “Incantesimo”
Silvia Lo debutta nel pop con “Incantesimo”
Silvia Lo debutta nel pop pubblicando un nuovo brano “Incantesimo” scritto da lei in collaborazione con nomi importanti come Vincenzo Camporeale. La canzone è edita dai Nomadi.Silvia Lo ha studiato canto lirico al conservatorio Santa Cecilia di Roma dall’età di sedici anni e si è laureata al biennio, sempre in canto lirico. Dopo anni di insegnamento con i bambini muove i primi passi nel mondo della produzione musicale con due canzoni inedite “Quello che eravamo” e “Come nasce una canzone” entrambe di genere lirico. Nell’intervista rivela che il desiderio di produrre brani propri nasce da una forte passione per la musica e il canto ma soprattutto dalla volontà di inseguire un sogno.
Beppe Carletti e i Nomadi: sabato 11 luglio il primo concerto post-Covid
Beppe Carletti e i Nomadi: sabato 11 luglio il primo concerto post-Covid
Protagonista della domenica di Radio Venezia è stato un altro grande nome del mondo della musica italiana. Giuseppe “Beppe” Carletti, leader e unico membro stabile dei Nomadi è stato intervistato da Oscar Cacace nel programma radiofonico “Jump”. Partendo dai temi della quotidianità che toccano tutti noi, come l’emergenza Covid-19 e il lockdown, la conversazione si è spostata sulla musica, le attività e i futuri programmi del gruppo italiano.Beppe Carletti e il lockdownSi tratta di una situazione che ha accomunato tutti gli italiani: Giuseppe, amichevolmente “Beppe”, Carletti racconta di aver trascorso il lockdown un po’ come tutti, tra videochiamate, momenti di riflessione ma soprattutto dedicandosi alla musica che ha il vantaggio di essere una passione che può essere praticata e apprezzata nonostante le restrizioni.Sabato 11 luglio il primo concertoNonostante la passione per la musica non abbia ne luoghi ne confini l’emozione di praticarla da vivo rimane comunque qualcosa di unico e inaspettato. Il primo concerto dopo il periodo di lockdown è fissato per l’11 luglio a Carmignano di Brenta, mentre, rivela Carletti, non sono in programma uscite discografiche entro breve.Il film sulla carrieraAtteso dai fan è il film sulla carriera dei Nomadi. Si tratterebbe del  racconto di una storia lunga oltre mezzo secolo, a cui si aggiungono traguardi importanti come le 330 canzoni, gli 83 album e numerosi avvenimenti, forse non ancora condivisi con il pubblico. Tuttavia il progetto sembra essere ancora in via di definizione.
Bugo: nuovo album “Cristian Bugatti” e il video di “Casalingo”
Bugo: nuovo album “Cristian Bugatti” e il video di “Casalingo”
Bugo, pseudonimo di Cristian Bugatti, viene intervistato da Oscar Cacace di Radio Venezia. In più di vent’anni di attività  il cantautore ha toccato molti generi pubblicando nove album,  l’ultimo “Cristian Bugatti” è uscito a febbraio di quest’anno.Bugo e il lockdownNell’intervista  si parla della sua attività artistica durante il periodo di lockdown. Rivela le motivazioni del suo silenzio sui social:  ha preferito infatti evitare di esibirsi in dirette o pubblicando video sui social per rispettare la gravità  del momento. Come molti racconta di aver messo a frutto questi mesi  lavorando a nuove canzoni, scrivendo e abbozzando nuovi progetti.L’evoluzione musicale e personaleBugo nell’intervista spiega che la sua discografia è strettamente legata alla sua storia personale.  I dischi seguono ed esprimono il suo vissuto e il momento che stava vivendo mentre vi ci lavorava.Il video di “Casalingo”Il video di “Casalingo” è considerato da molti come un’idea geniale.  Bugo spiega che il progetto è nato dal desiderio di creare qualcosa di innovativo e mai visto prima, come appunto, girare un video nell’appartamento in cui viveva in affitto nel 2002.Il concerto del Primo Maggio  e la sua carrieraNell’intervista,Bugo condivide con il pubblico le emozioni vissute durante la partecipazione al concerto del Primo Maggio, evento  definito come “surreale” e “strano” a causa dell’emergenza sanitaria.La carriera artistica di Bugo ha sconfinato anche nel cinema.  La sua partecipazione al film, nata originariamente da una collaborazione musicale, lo ha portato a recitare come attore.  Non intravvede tuttavia, una possibile carriera da attore.Conclude l’intervista parlando dell’ultimo singolo, nato come un progetto proprio e successivamente realizzato in collaborazione con Ema Metal.
Donatella Rettore: ristampa in vinile di “Incantesimi notturni” e progetti futuri
Donatella Rettore: ristampa in vinile di “Incantesimi notturni” e progetti futuri
Oscar Cacace all’interno del programma Jump ha intervistato Donatella Rettore che è nata a Castelfranco Veneto. Ha parlato dell’iniziativa #iolavoroconlamusca: i cantanti chiedono al Parlamento la giusta attenzione per tutti i lavoratori del settore, non solo musicisti e cantanti. Un settore che “rappresenta il 16% del PIL e che dà lavoro a decine migliaia di persone, che oggi rischiano di restare senza lavoro”. I cantanti chiedono in coro al Parlamento doverosi emendamento al DL Rilancio che riguardino la musica. Inoltre ha parlato della collaborazione con Elton John. Una telespettatrice ha chiesto se in futuro potrebbe collaborare con Fiordaliso e Ivana Spagna. Donatella Rettore inciderebbe anche una canzone con Tommaso Paradiso.Incantesimi notturniÈ ufficialmente il 20 luglio la data di uscita della ristampa in vinile di Incantesimi notturni, album uscito nel 1994 ma solo in CD e musicassetta. La imminente riedizione avrà tre versioni: vinile nero, vinile colorato blu trasparente e picture disc, tutte in versione limitata e numerate sul retro. Pare che l’effetto glitterato in copertina non sia l’unico accorgimento grafico, che l’editore si riserva di tenere… segreto fino al 20 luglio.Donatella RettoreNel 1973 incide il suo primo singolo intitolato “Quando tu”; pochi mesi dopo è la volta di “Ti ho preso con me”, scritta da Gino Paoli, pubblicata per promuovere Donatella in vista della sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1974.Rettore porta all’Ariston il brano “Capelli sciolti”, contenuto nel long playing “Ogni giorno si cantano canzoni d’amore”, che tuttavia passa inosservato. Donatella, comunque, si fa conoscere in tv grazie alle canzoni “Il tango della cantante”, “Maria Sole” e “17 gennaio ’74, sera”. Nel 1976 Donatella Rettore pubblica “Lailolà”, 45 giri che ottiene un notevole successo soprattutto in Svizzera e in Germania, vendendo più di cinque milioni di copie.L’anno successivo Rettore torna a Sanremo con “Carmela” e pubblica “Donatella Rettore”, il suo secondo album, che tuttavia non viene bene accolto dal pubblico. Nel 1978 Donatella decide di lasciare il nome di battesimo e di farsi chiamare semplicemente Rettore; dimagrisce, cambia look, passa dalla Produttori Associati alla Ariston e cambia genere musicale, privilegiando il pop e il rock (senza rinunciare alla disco).Splendido splendente e KobraDopo “Eroe”, nel 1979 la cantante ottiene una straordinaria popolarità con il brano “Splendido splendente” e il disco “Brivido divino”, che viene pubblicato in tutta Europa. L’anno successivo, è la volta di “Kobra”, brano che ottiene il secondo posto al Festivalbar e che diventa un vero e proprio caso musicale. L’album “Magnifico delirio” ottiene vendite eccellenti, e Donatella viene scelta per partecipare al film “La ragazza portafortuna”: anche in questo caso, però, il progetto salta.Diventata regina dell’estate del 1981 grazie a “Donatella”, canzone cult nelle discoteche con la quale vince il Festivalbar, Rettore ottiene il disco d’oro con l’album “Estasi clamorosa”, all’interno del quale è presente anche “Remember”, scritta addirittura da Elton John. Apprezzata anche all’estero, l’artista di Castelfranco si cimenta con un concept album ispirato alla cultura giapponese, “Kamikaze Rock’n’Roll Suicide”, che vende più di tre milioni di copie in tutto il mondo grazie anche ai singoli “Lamette” e “Oblio”.Far West e DanceteriaGli anni Ottanta vedono la pubblicazione del concept album “Far West” e di “Danceteria”, disco uscito in Germania da cui è estratto il singolo “Femme fatale”. Tornata a Sanremo nel 1986 con la canzone “Amore stella”, duetta poi con Giuni Russo in “Adrenalina” e nel 1989 pubblica la compilation di successi “Ossigenata”.Son Rettore e cantoNel 1992 incide “Son Rettore e canto”, disco che include la canzone “Gattivissima”. Due anni più tardi presenta a Sanremo “Di notte specialmente”, singolo che ottiene un discreto successo. Nel 2003 pubblica l’EP “Bastardo”, che contiene quattro brani e vende 30mila copie. Nel 2005 incide un nuovo album di inediti, “Figurine”.