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Poveri ma belli di martedì 26/05/2026
Poveri ma belli di martedì 26/05/2026
Un percorso attraverso la stratificazione sociale italiana, un viaggio nell’ascensore sociale del Belpaese, spesso rotto da anni e in attesa di manutenzione, che parte dal sottoscala con l’ambizione di arrivare al roof top con l’obiettivo dichiarato di trovare scorciatoie per entrare nelle stanze del lusso più sfrenato e dell’abbienza.Ma anche uno spazio per arricchirsi culturalmente e sfondare le porte dei salotti buoni, per sdraiarci sui loro divani e mettere i piedi sul tavolo.A cura di Alessandro Diegoli e Disma Pestalozza
Picture This, dalla contea di Kildare ai sold out nei palazzetti
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I Picture This sono una delle band più amate in Irlanda, hanno pubblicato da poco il loro nuovo singolo "Giants", una collaborazione con il cantautore tedesco Michael Schulte. Il frontman Ryan Hennessy, che oltre a scrivere canzoni sta lavorando al suo secondo libro di poesie, ci racconta la nascita del brano e ripercorre la storia della band: dagli inizi inattesi ad Athy, paesino della contea di Kildare, all'esplosione virale su Facebook con "Take My Hand" nel 2015, con cui sono diventati famosi in pochi giorni. Ascolta l'intervista di Niccolò Vecchia a Ryan Hennessy.
A Milano Villa Necchi si arricchisce dell'archivio della Fondazione Portaluppi
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La Fondazione Portaluppi ha terminato la sua attività e ha donato al FAI il suo prezioso archivio che ha trovato una nuova sede a Villa Necchi a Milano. Tiziana Ricci ha intervistato Daniela Bruno, responsabile Cultura FAI.
Considera l’armadillo di martedì 26/05/2026
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Considera l'armadillo di martedì 26 maggio 2026 ultima puntata della stagione per rubrica mensile sul cielo e gli animali con Stefania Ferroni e Riccardo Vittorietti de L'Officina del Planetario di Milano dove si parla di eclisse totale di sole, di stelle cadenti diurne, di Venere e di Giove.A cura di Cecilia Di Lieto.
Cult di martedì 26/05/2026
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Oggi a Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare:al Festival Presente Indicativo del Piccolo Teatro anche la coreografa e danzatrice Anne Teresa De Keersmaeker con "Brel"; a Castrovillari l'edizione 2026 di Primavera dei Teatri, raccontata da Saverio La Ruina; 1° edizione del Gio Festival, dedicato al compositore Umberto Giordano, nella sua città natale, Foggia, introdotto dalla Maestra Gianna Fratta; a Milano torna il MIlano Film Fest; la rubrica ExtraCult a cura di Chawki Senouci...
Critica dell'Intelligenza Artificiale. Leone XIV, l'enciclica: gli stati tornino a guidare l'innovazione
Critica dell'Intelligenza Artificiale. Leone XIV, l'enciclica: gli stati tornino a guidare l'innovazione
Anche l’intelligenza artificiale (IA) dovrà essere disarmata e disarmante? Papa Leone XIV, nelle sua prima enciclica, ci crede al disarmo dell’IA. Disarmare per Robert Prevost non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l’umano. Significa sottrarla ai monopoli. «Un disarmo da logiche – scrive il papa nell’enciclica “Magnifica humanitas” - che la trasformano in strumento di dominio, esclusione o morte». Ci vogliono norme, leggi, per «contenere gli effetti distorsivi del potere tecnologico». Ma non bastano. E papa Leone lo sa. Scrive il pontefice: «occorre domandarci, come avvertiva Francesco, chi oggi detenga questo potere e a quali fini lo orienti». BigTech? Troppo esplicito. Leone parla, invece, di «attori privati dotati di risorse e capacità di intervento superiori a quelle di molti governi». Il potere tecnologico assume un carattere inedito, «prevalentemente privato, difficile da orientare al bene comune». Che cosa determina la concentrazione del potere economico? E’ una tendenza del capitalismo, spiegherebbe un economista di influenze marxista (ad esempio, Emiliano Brancaccio). Ma Prevost, in tutta l’enciclica, non usa mai la parola “capitalismo”, anche se “profitto” ricorre diverse volte nel testo dell’enciclica. Ad esempio, qui: «Evitiamo...l’idolatria del profitto che sacrifica i deboli». E gli stati, cosa possono fare? «Un tempo – sostiene Leone XIV - erano soprattutto gli Stati a guidare e indirizzare l’innovazione». Per l’oggi papa Prevost offre un’indicazione di programma: «ci vogliono criteri chiari e controlli effettivi...la proprietà dei dati non può essere affidata solo ai privati, ma va regolamentata». Pubblica ha ospitato oggi Luigino Bruni , economista, storico del pensiero economico, con interessi per etica, studi biblici e letteratura. E’ autore – tra gli altri - di “Introduzione all’economia civile”; Irene Doda, scrittrice, collabora con diverse testate, scrive di tecnologia, diritti umani, lavoro e questioni di genere. E’ autrice di “Onnipotenti” (Fuoriscena 2026).
L'alleanza Iran-Usa-Israele (e Russia) contro l'azione climatica perde all'Onu
L'alleanza Iran-Usa-Israele (e Russia) contro l'azione climatica perde all'Onu
L'assemblea generale dell'Onu la settimana scorsa ha trasformato un parere della Corte Internazionale di Giustizia in politica: “È un obbligo degli Stati fare azione per i clima, decarbonizzazione, abbandonare le fonti fossili, perché è un diritto dei cittadini essere protetti dagli effetti e rimuovere le cause del riscaldamento globale". Caterina Sarfatti, direttrice generale per l'inclusione e la leadership globale di C40 (rete globale di città e sindaci per il clima), ci racconta da dove nasce questa decisione passata con 141 voti a favore e solo 8 contrari, tra cui Usa, Iran, Israele e Russia. "Hanno perso due volte: non solo sulla giustizia climatica ma anche contro il diritto internazionale, visto che l’assemblea dell’Onu dice che bisogna riconoscere le sentenze della Corte Internazionale che sono un precedente giuridico e sono usate poi come leva per obbligare i governi” ad agire. Anche il caldo e la impermeabilità delle città alla fine si basa sulla riduzione dell'uso delle fonti fossili. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
MARTINA MICCICHE' - SORELLANZA
MARTINA MICCICHE' - SORELLANZA
MARTINA MICCICHE' - SORELLANZA - presentato da Cecilia Di Lieto
Dopo le amministrative. La destra può perdere, ma il campo largo riesce a vincere?
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Venezia è un caso singolo ma anche l’emblema di questa tornata elettorale. E ha vinto la destra. Il campo largo riuscirà a diventare una vera coalizione entro le elezioni politiche? Ospiti: Roberto Maggioni, redazione locale RP; Salvatore Vassallo, Istituto CattaneoCondotta da Massimo Bacchetta, in redazione Luisa Nannipieri.
Rassegna stampa internazionale di martedì 26/05/2026
Rassegna stampa internazionale di martedì 26/05/2026
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